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ETRO LOOP FORWARD: COLLEZIONE DONNA AI 26/27

La lingua di ETRO muove in circolo. È un sistema di elementi eclettici, raccolti in un lungo viaggio di stile, che si aggregano ogni volta in modi diversi mentre di nuovi se ne aggiungono e il viaggio continua, iniziando là dove si era concluso la stagione prima, senza fine. Tutto torna, ma nulla mai si ripete esattamente nello stesso modo. Il circolo è virtuoso, l’apertura a nuove possibilità assoluta. Marco De Vincenzo lavora in continuità, componendo partiture nelle quali segni riconoscibili - il flou, le stampe, i riferimenti al mondo maschile e formale di ascendenza britannica, un certo nomadismo nel sentire l’atto del vestirsi - sono variabili di un racconto in divenire.

Questa stagione l’Etrositá è il gesto del collezionare cose ed esperienze, facendo dialogare mondi lontanissimi. È espressa in modo paradigmatico nel contrappunto di tartan, stampe foulard a trompe l’oeil, motivi che richiamano bestiari medievali o che gigantizzano stemmi, paisley, tailoring asciutto dai dettagli inaspettati come bordi di piume, piccoli cappotti da lupo di mare, e un diffuso luccicar di paillette. È un fluire in cui, ancora una volta, tutto si muove, intrattenendo occhio, tatto e fantasia: araldi come cordoncini su maglia, gonne a pieghe, lunghe pailettes che sfumano in piume, jacquard devorè su jersey, frange dorate che orlano sciarpe legate sui fianchi come fusciacche o martingale, ricami fitti e luccicanti di animali fantastici.